Il progetto cARTEmilia in Creatività in gioco

Il progetto cARTEmilia verrà presentato Bomporto  (MO) sabato 10 novembre 2012 alla conferenza "Creatività in gioco" organizzata dall'associazione l'Argine




Massa Finalese: i bambini, Marzia e Manitese!

25 agosto. Marzia è arrivata da una settimana.
Non ho fatto in tempo a postare nulla.
La settimana è stata ancora più intensa di quella passata. 
Salutati Bomporto e Nonantola ci siamo spostati in quel di Massa Finalese. 
Ad accoglierci con grande simpatia c'è lo staff e le volontarie di Manitese, un'associazione di Finale che ha dedicato l'estate ad organizzare attività per i bambini. 
Siamo nel parco del comune, ci fa compagnia il solito caldo asfissiante. Attendiamo con ansia che "lucifero" se ne vada e che arrivi "beatrice". Ma a quanto pare beatrice con l'inferno non va d'accordo... e a dir di Dante non ci ha messo mai piede!
Un caldo da sentirsi male, 40° registrati... ma percepiti molti di più!
I bambini sono tanti, non li abbiamo contati ma sicuramente più di 15 e molto piccoli: dai 3 ai 7 anni. Solo Aurora è un po' più grandina. 
Gestire tanti bambini di quell'età e spiegare loro il procedimento di come si fa la carta non è facile, ma ci si può provare! 
Nel primo giorno Marzia ed io abbiamo spiegato il gioco dello "strappa strappa". Per catturare maggiormente l'attenzione e dimostrare una "magia", usiamo una bella carta azzurra, che poi i bambini qualche giorno dopo useranno per fare le loro cartoline.
Fortunatamente le strutture a disposizione (tavoli, panche e sedie) sono a misura di bambino, non è quindi difficile raccoglierli intorno al tavolo, spiegare l'esercizio e dare il "via alle danze" - "ma maestra, noi non stiamo danzando!" "E' un modo di dire, Alessandro! Significa iniziare con gioia un'attività" - già perchè l'incontro con un altro adulto significa anche ascoltare un diverso modo di parlare, imparare nuove parole e modi di dire. E' una considerazione che ho voluto mantenere costante per tutto il tempo: il laboratorio è stata anche l'occasione per insegnare parole a volte anche difficili per la loro età, la geometria, la geografia in maniera diretta -. 
Maestra... oddio esser chiamata maestra mi ha fatto un certo effetto... ma, in effetti, pensandoci bene... chi eravamo noi per loro? Non l'insegnante di tutto l'anno, non  un parente, nè un'amica, non  l'istrutture che ti segue nel tempo, non la tata... eppure per loro sei qualcuno importante che sta lì e ti passa, magari con il divertimento e con un minimo di continuità, qualcosa. Forse la loro percezione è molto più easy rispetto alle menate che ci facciamo noi adulti: tu sei lì, sei rassicurante, imparano qualcosa di nuovo divertendosi. Questo per loro basta. 
I bambini di Massa sono vivaci, svegli. Si imitano l'un con l'altro e si stuzzicano anche! Per la loro età condurli alla realizzazione di un foglio preciso è faticoso... i più grandi ci riescono ma per i piccolini la percezione dello spazio e la sua ottimizzazione è un po' complessa ancora. 
Allora ci inventiamo un altro gioco: "ribatti dove stavi". Tutti i bambini hanno continuato a fare sullo stesso posto tantissime battute di diverse forme... alla fine i fogli sembravano dei panini farciti con forme assai strane!
Il terzo esercizio, con alla base la considerazione che niente è proprio ma tutto è di tutti, è stato "cerca la forma uguale". Anche cercare la forma già battuta in base al telaio in possesso non  è stato poi tanto difficile per loro. Questo ci ha insegnato che i bambini piccoli possono giungere allo stesso risultato dei grandi, ma per altre vie... devi essere tu insegnante a trovare la chiave giusta per rendere loro l'esercizio comprensibile. 

Poi si sa. Anche se il mettere mani e braccia dentro l'acqua con questo caldo è piacevolissimo, i bambini dopo un po' si stancano! Bisogna fornire loro l'alternativa: disegnare, aiutarli a scrivere i loro pensierini con i timbri, assecondarli un po' nelle loro intenzioni creative. Farli anche giocare a "uno, due, tre stella!" magari "urlando piano"... e ad un certo punto, magari il giorno dopo, ti accorgi che si autogestiscono, che sanno già come aiutarti, non solo! Bramano nel farlo! E succede anche che qualcuno di loro che ormai si sente più sicuro si metta ad insegnare come si fa la carta alle nuove volontarie di Manitese e ai nuovi bambini arrivati. 
E' stata una grande soddisfazione vedere Gait spiegare più volte con grande entusiasmo e precisione tutto il processo!

Già, basta poco per dare soddisfazione alle persone, bisogna saperle coinvolgere... alla base però necessita sempre una volontà interattiva reciproca.
E così da cosa nasce cosa... come diceva Bruno Munari.
Alla fine della settimana per lasciare loro massima libertà di espressione e per sperimentare il riutilizzo delle cartoline precedentemente fatte e disegnate abbiamo provato a fare tutti insieme un mega foglio... ma ancora asciutto non lo abbiamo visto... chissà oggi che sorpresa sarà!
Una settimana è passata e con lei anche Marzia è tornata a casa. 
E' stato un periodo veramente intenso e dolce, allegro e profondo e Marzia è stata veramente un'ottima compagna di viaggio!

 
GRAZIE MARZIA per tutto quello che hai fatto per i bambini, per il progetto e per me!
GRAZIE A TUTTO LO STAFF DI MANITESE!