Il progetto cARTEmilia verrà presentato Bomporto (MO) sabato 10 novembre 2012 alla conferenza "Creatività in gioco" organizzata dall'associazione l'Argine
Massa Finalese: i bambini, Marzia e Manitese!
25 agosto. Marzia è arrivata da una settimana.
Maestra... oddio esser chiamata maestra mi ha fatto un certo effetto... ma, in effetti, pensandoci bene... chi eravamo noi per loro? Non l'insegnante di tutto l'anno, non un parente, nè un'amica, non l'istrutture che ti segue nel tempo, non la tata... eppure per loro sei qualcuno importante che sta lì e ti passa, magari con il divertimento e con un minimo di continuità, qualcosa. Forse la loro percezione è molto più easy rispetto alle menate che ci facciamo noi adulti: tu sei lì, sei rassicurante, imparano qualcosa di nuovo divertendosi. Questo per loro basta.
Poi si sa. Anche se il mettere mani e braccia dentro l'acqua con questo caldo è piacevolissimo, i bambini dopo un po' si stancano! Bisogna fornire loro l'alternativa: disegnare, aiutarli a scrivere i loro pensierini con i timbri, assecondarli un po' nelle loro intenzioni creative. Farli anche giocare a "uno, due, tre stella!" magari "urlando piano"... e ad un certo punto, magari il giorno dopo, ti accorgi che si autogestiscono, che sanno già come aiutarti, non solo! Bramano nel farlo! E succede anche che qualcuno di loro che ormai si sente più sicuro si metta ad insegnare come si fa la carta alle nuove volontarie di Manitese e ai nuovi bambini arrivati.
Già, basta poco per dare soddisfazione alle persone, bisogna saperle coinvolgere... alla base però necessita sempre una volontà interattiva reciproca.
E così da cosa nasce cosa... come diceva Bruno Munari.
Alla fine della settimana per lasciare loro massima libertà di espressione e per sperimentare il riutilizzo delle cartoline precedentemente fatte e disegnate abbiamo provato a fare tutti insieme un mega foglio... ma ancora asciutto non lo abbiamo visto... chissà oggi che sorpresa sarà!
Non ho fatto in tempo a postare nulla.
La settimana è stata ancora più intensa di quella passata.
Salutati Bomporto e Nonantola ci siamo spostati in quel di Massa Finalese.
Ad accoglierci con grande simpatia c'è lo staff e le volontarie di Manitese, un'associazione di Finale che ha dedicato l'estate ad organizzare attività per i bambini.
Siamo nel parco del comune, ci fa compagnia il solito caldo asfissiante. Attendiamo con ansia che "lucifero" se ne vada e che arrivi "beatrice". Ma a quanto pare beatrice con l'inferno non va d'accordo... e a dir di Dante non ci ha messo mai piede!
I bambini sono tanti, non li abbiamo contati ma sicuramente più di 15 e molto piccoli: dai 3 ai 7 anni. Solo Aurora è un po' più grandina.
Gestire tanti bambini di quell'età e spiegare loro il procedimento di come si fa la carta non è facile, ma ci si può provare!
Nel primo giorno Marzia ed io abbiamo spiegato il gioco dello "strappa strappa". Per catturare maggiormente l'attenzione e dimostrare una "magia", usiamo una bella carta azzurra, che poi i bambini qualche giorno dopo useranno per fare le loro cartoline.
Fortunatamente le strutture a disposizione (tavoli, panche e sedie) sono a misura di bambino, non è quindi difficile raccoglierli intorno al tavolo, spiegare l'esercizio e dare il "via alle danze" - "ma maestra, noi non stiamo danzando!" "E' un modo di dire, Alessandro! Significa iniziare con gioia un'attività" - già perchè l'incontro con un altro adulto significa anche ascoltare un diverso modo di parlare, imparare nuove parole e modi di dire. E' una considerazione che ho voluto mantenere costante per tutto il tempo: il laboratorio è stata anche l'occasione per insegnare parole a volte anche difficili per la loro età, la geometria, la geografia in maniera diretta -.
Fortunatamente le strutture a disposizione (tavoli, panche e sedie) sono a misura di bambino, non è quindi difficile raccoglierli intorno al tavolo, spiegare l'esercizio e dare il "via alle danze" - "ma maestra, noi non stiamo danzando!" "E' un modo di dire, Alessandro! Significa iniziare con gioia un'attività" - già perchè l'incontro con un altro adulto significa anche ascoltare un diverso modo di parlare, imparare nuove parole e modi di dire. E' una considerazione che ho voluto mantenere costante per tutto il tempo: il laboratorio è stata anche l'occasione per insegnare parole a volte anche difficili per la loro età, la geometria, la geografia in maniera diretta -.
Maestra... oddio esser chiamata maestra mi ha fatto un certo effetto... ma, in effetti, pensandoci bene... chi eravamo noi per loro? Non l'insegnante di tutto l'anno, non un parente, nè un'amica, non l'istrutture che ti segue nel tempo, non la tata... eppure per loro sei qualcuno importante che sta lì e ti passa, magari con il divertimento e con un minimo di continuità, qualcosa. Forse la loro percezione è molto più easy rispetto alle menate che ci facciamo noi adulti: tu sei lì, sei rassicurante, imparano qualcosa di nuovo divertendosi. Questo per loro basta.
I bambini di Massa sono vivaci, svegli. Si imitano l'un con l'altro e si stuzzicano anche! Per la loro età condurli alla realizzazione di un foglio preciso è faticoso... i più grandi ci riescono ma per i piccolini la percezione dello spazio e la sua ottimizzazione è un po' complessa ancora.
Allora ci inventiamo un altro gioco: "ribatti dove stavi". Tutti i bambini hanno continuato a fare sullo stesso posto tantissime battute di diverse forme... alla fine i fogli sembravano dei panini farciti con forme assai strane!
Il terzo esercizio, con alla base la considerazione che niente è proprio ma tutto è di tutti, è stato "cerca la forma uguale". Anche cercare la forma già battuta in base al telaio in possesso non è stato poi tanto difficile per loro. Questo ci ha insegnato che i bambini piccoli possono giungere allo stesso risultato dei grandi, ma per altre vie... devi essere tu insegnante a trovare la chiave giusta per rendere loro l'esercizio comprensibile.
Poi si sa. Anche se il mettere mani e braccia dentro l'acqua con questo caldo è piacevolissimo, i bambini dopo un po' si stancano! Bisogna fornire loro l'alternativa: disegnare, aiutarli a scrivere i loro pensierini con i timbri, assecondarli un po' nelle loro intenzioni creative. Farli anche giocare a "uno, due, tre stella!" magari "urlando piano"... e ad un certo punto, magari il giorno dopo, ti accorgi che si autogestiscono, che sanno già come aiutarti, non solo! Bramano nel farlo! E succede anche che qualcuno di loro che ormai si sente più sicuro si metta ad insegnare come si fa la carta alle nuove volontarie di Manitese e ai nuovi bambini arrivati.
E' stata una grande soddisfazione vedere Gait spiegare più volte con grande entusiasmo e precisione tutto il processo!
Già, basta poco per dare soddisfazione alle persone, bisogna saperle coinvolgere... alla base però necessita sempre una volontà interattiva reciproca.
E così da cosa nasce cosa... come diceva Bruno Munari.
Alla fine della settimana per lasciare loro massima libertà di espressione e per sperimentare il riutilizzo delle cartoline precedentemente fatte e disegnate abbiamo provato a fare tutti insieme un mega foglio... ma ancora asciutto non lo abbiamo visto... chissà oggi che sorpresa sarà!
Una settimana è passata e con lei anche Marzia è tornata a casa.
E' stato un periodo veramente intenso e dolce, allegro e profondo e Marzia è stata veramente un'ottima compagna di viaggio!
GRAZIE MARZIA per tutto quello che hai fatto per i bambini, per il progetto e per me!
GRAZIE A TUTTO LO STAFF DI MANITESE!
Arrivederci bambini di Nonantola!
18 agosto.
Anche il percorso con i bambini di Nonantola è terminato.
Doveva finire ieri 17 agosto, ma su richiesta dei bambini l'abbiamo prorogato per un altro giorno ancora. Chissà, se ne avrò la possibilità forse ritornerò sabato prossimo. E' piaciuto loro così tanto!!!
Non immaginavo che un'attività del genere li prendesse così tanto!
Le mamme continuano a dirci che a casa ne parlano entusiasti tanto da chiederci come si fa per far ripetere loro l'esperimento anche quando non ci saremo più.
Francesca, una ragazza di 12 anni piena di interessi e di curiosità addirittura ha provato a fare a casa la sua polpa e oggi l'ha portata per sperimentarla. Una ragazza veramente sprint!
C'è stata una frase di Francesca che mi ha colpito molto quando è stato il momento dei saluti e dello scambio dei contatti: "Non ho FB, non lo amo, se voglio parlare con i miei amici mi ci incontro al parco, è molto meglio!" Oh finalmente qualcuno che ha ancora il gusto dei contatti diretti!
E' vero, in un posto come Nonantola o Bomporto, o comunità più a misura d'uomo, i rapporti sono più facili. Ci si incontra senza troppe difficoltà rispetto ad una realtà come una grande città. Senza nulla togliere ai social network che, se usati con intelligenza, accorciano distanze.
A parte questa digressione... Francesca, Federico, Priscilla hanno trascorso il sabato pomeriggio a sperimentare i colori composti il giorno prima, le nuove polpe e le forme. Hanno fatto delle cose veramente originali. Federico di 8 anni ha provato tutto quello che poteva e poi ha colorato con acquerelli e timbri altre cartoline da mandare ai bambini di Roma.La prima domanda è stata: ma se non li conosco cosa scrivo loro? E' stato profondo quel momento di dialogo in cui gli è stato spiegato che ci sono altri bambini e ragazzi che stanno seguendo gli stessi laboratori e che a loro volta stanno facendo cartoline per bambini che non conoscono. Uno scambio di un pensiero gentile che prescinde il conoscersi e insegna a volersi bene tutti indistintamente. Federico ha recepito subito il messaggio, ha abbracciato con entusiasmo l'iniziativa e ha fatto un disegno fantastico!
Priscilla non voleva più andare via, le è piaciuto veramente tanto. E insieme a lei ci hanno fatto compagnia i suoi nonni. Anche le mamme di Federico e Priscilla hanno voluto provare e hanno fatto le cartoline con noi!
Purtroppo nel parco si fa più fatica a far asciugare per tempo la carta fatta lì per lì e tante volte nel portarla a casa qualcosa si sciupa.
Ma quelle che si sono asciugate bene sono veramente belle ed è una gioia vedere i bambini andare via con le loro cartoline in mano e dentro la soddisfazione di poter dire "questo l'ho fatto tutto proprio io!".
UN GRAZIE A TUTTI I BAMBINI DI NONANTOLA anche a quelli non ho citato qui per nome ma che ricordiamo con affetto uno ad uno!
UN GRAZIE ALL'ASSESSORE che ci ha permesso di realizzare il nostro progetto al parco comunale!
UN GRAZIE ALLE MAMME E AI PAPA' che ci hanno fatto compagnia.
UN GRAZIE SPECIALE A MARIALUISA per quello che ha dato ai bambini in questi giorni emiliani!
ARRIVERDERCI A TUTTI!!!!
Arrivederci bambini di Bomporto!
16 agosto. Il nostro ultimo giorno a Bomporto.
Doppia curiosità quindi oggi per i bambini: il giallo (risultato del loro lavoro precedente) e la cipolla. Cosa ne verrà fuori? Solo l'applicazione e l'attesa ci daranno la risposta!
Anche i tre gemellini sono ritornati fiondandosi subito nelle vasche... devo dire che la polpa gialla li ha molto intrigati!
Così come Mohammed aveva l'intenzione di regalarci il suo lavoro più bello. Non me la sono sentita di trattenerglielo. Ho preferito se lo tenesse per ricordo, per quando sarà grande e riguardandolo potrà ripensare a questi giorni e al fatto che tutto si può trasformare!
Alla fine di queste 3 settimane di laboratorio a Bomporto chiaramente provo una grande melanconia e tristezza. Come lo è per tutte le cose in cui ci hai messo tutto te stesso, i migliori sentimenti e l'entusiasmo. Come lo è quando constati con mano che il tuo impegno sommato a quello di altri in un gioco di squadra efficiente, ha portato frutto. Il fatto che i bambini abbiano dimostrato la costanza nel tornare, l'entusiasmo di cimentarsi in questa nuova esperienza, è stata per me la riprova, il ritorno enorme e motivo di gioia centuplicata che sento profondamente di dover condividere con i miei compagni dell'Accademia, con Maurizio che ci ha seguito passo passo, con Avio e tutto lo staff del circolo Laghi di Elena che ci ha ospitato in questi giorni, con i genitori, con tutti coloro che ci hanno aiutato a sostenere l'iniziativa e soprattutto con i bambini di Bomporto che spero poter incontrare in altre occasioni!
Come diceva il poeta Gibran " E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento."
Ci eravamo lasciati al gioco dello "strappa strappa" della carta gialla... ma come verranno le cartoline gialle? Beh siamo tutti curiosi... poi per me abituata a lavorare con il bianco ed il nero e, al limite, solo con colori naturali... il giallo è un po' una riscoperta.


Inoltre Andrea, un contadino di Crevalcore con il quale abbiamo fatto amicizia in questi giorni, ci ha regalato tante bucce di cipolla. Non prendetemi per matta... ho voluto semplicemente sperimentare come sarebbe venuta la carta di cipolla! Purtroppo non ho avuto il tempo di dedicarmici in maniera adeguata e non l'ho sminuzzata sufficientemente come avrei dovuto e voluto... comunque ho dato avvio ugualmente all'esperimento.
Doppia curiosità quindi oggi per i bambini: il giallo (risultato del loro lavoro precedente) e la cipolla. Cosa ne verrà fuori? Solo l'applicazione e l'attesa ci daranno la risposta!
Eh si! Perchè c'è sempre la necessità del fare di mezzo! Il fare ti fa scoprire tante cose: limiti, possibilità e migliorie. Stare fermi invece è come restare indietro.
Mohammed, 7 anni, si è lanciato subito alla prova delle relazioni tra colori e forme nuove e posso dire, con ottimi risultati! Il grigio con il giallo, la cipolla come sfondo... la cipolla sopra, il giallo sotto... tutte le possibilità che fantasia e un po' di tecnica acquisita in questi giorni gli ha suggerito!
Mohammed, 7 anni, si è lanciato subito alla prova delle relazioni tra colori e forme nuove e posso dire, con ottimi risultati! Il grigio con il giallo, la cipolla come sfondo... la cipolla sopra, il giallo sotto... tutte le possibilità che fantasia e un po' di tecnica acquisita in questi giorni gli ha suggerito!
Anche i tre gemellini sono ritornati fiondandosi subito nelle vasche... devo dire che la polpa gialla li ha molto intrigati!
Una
ragazza dell'Agesci ci ha raccontato che la piccola Victoria dalla
mattina aveva cominciato a chiedere di venire a fare la carta. Beh siamo
sempre più contenti di constatare che il nostro gioco alchemico
intrighi i bambini!
Arriva,
ad un certo punto, anche Saretta. Ci racconta che il 13 agosto ha
compiuto 8 anni, quindi tutti a farle gli auguri posticipati! E poi
anche lei via a disegnare le carte che aveva fatto nei giorni scorsi.
Ma che succede se un altro bimbo involontariamente versa l'acqua verde
di acquerello sulla carta che Sara sta disegnando? Che peccato, un
lavoro rovinato, diremmo! E invece no!
Perchè tutto è rimediabile...
anzi... mi sa che proprio dal caso e da un fortuito incidente può
nascere qualcosa di nuovo e di interessante! Basta non scoraggiarsi, non
mollare mai e cercare nuove soluzioni! E voilà! Il risultato è
ottenuto!
Sara alla fine ci ha voluto regalare proprio questa sua cartolina per ricordo di questo momento che per lei ha significato tanto.
Perchè tutto è rimediabile...
anzi... mi sa che proprio dal caso e da un fortuito incidente può
nascere qualcosa di nuovo e di interessante! Basta non scoraggiarsi, non
mollare mai e cercare nuove soluzioni! E voilà! Il risultato è
ottenuto!Sara alla fine ci ha voluto regalare proprio questa sua cartolina per ricordo di questo momento che per lei ha significato tanto.
Così come Mohammed aveva l'intenzione di regalarci il suo lavoro più bello. Non me la sono sentita di trattenerglielo. Ho preferito se lo tenesse per ricordo, per quando sarà grande e riguardandolo potrà ripensare a questi giorni e al fatto che tutto si può trasformare!
Alla fine di queste 3 settimane di laboratorio a Bomporto chiaramente provo una grande melanconia e tristezza. Come lo è per tutte le cose in cui ci hai messo tutto te stesso, i migliori sentimenti e l'entusiasmo. Come lo è quando constati con mano che il tuo impegno sommato a quello di altri in un gioco di squadra efficiente, ha portato frutto. Il fatto che i bambini abbiano dimostrato la costanza nel tornare, l'entusiasmo di cimentarsi in questa nuova esperienza, è stata per me la riprova, il ritorno enorme e motivo di gioia centuplicata che sento profondamente di dover condividere con i miei compagni dell'Accademia, con Maurizio che ci ha seguito passo passo, con Avio e tutto lo staff del circolo Laghi di Elena che ci ha ospitato in questi giorni, con i genitori, con tutti coloro che ci hanno aiutato a sostenere l'iniziativa e soprattutto con i bambini di Bomporto che spero poter incontrare in altre occasioni!Come diceva il poeta Gibran " E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento."
ARRIVEDERCI BAMBINI DI BOMPORTO!
GRAZIE DELLA FRESCHEZZA E DELLA GENUINITA' CHE CI AVETE DONATO!
Marialuisa e i tre gemelli di tre anni
14 agosto.
Lo so, vado un po' a rilento nel postare le news. E ne avrei tante da raccontarvene!
Ma qui si viaggia a ritmi velocissimi e non sempre c'è il tempo di editare le mille foto fatte e soprattutto di pensare, di fare il punto della situazione e scrivere.
Mi rendo conto che non è un bene viaggiare solo sull'onda del fare e dell'emozione... ma veramente a volte, gioia e stanchezza mescolate assieme non rendono facile la messa a fuoco delle vicende.
Nel frattempo, in questi è arrivata la perturbazione russa che in effetti ha un po' (non troppo... da 38° siamo scesi a 33°) rinfrescato l'aria per due giorni... e insieme alla perturbazione è arrivata Marialuisa che ha dato il cambio ad Elena e Bing.
Prese un po' le misure sul dove siamo, cosa facciamo eccoci qui di nuovo a Bomporto con i pochi bimbi rimasti non ancora partiti per le ferie di Ferragosto.
Insieme a Ilda e a Mohammed ci vediamo arrivare tre bellissimi fratellini gemelli di tre anni di nazionalità nigeriana! Uno spettacolo di bimbi!!!
Prima abbiamo dato il via allo "strappa strappa" del cartoncino giallo per farne la polpa che utilizzeremo giovedi.... eih! ma è carino questo gioco dello "strappa strappa" e poi che ci facciamo di tutti questi pezzettini di carta gialla? Li tuffiamo per farli macerare nella bacinella d'acqua e via alle vasche! I tre bimbetti ci si sono letteralmente tuffati dentro, non arrivavano chiaramente neanche al tavolo e allora i volontari dell'Agesci e della Croce di Malta che li avevano in custodia ci hanno dato una grandissima mano! Eravamo veramente tanti!
Wisdom, uno dei tre, ogni volta che faceva un posatura di carta aspettava l'applauso e la mia fotografia, Vittoria ormai ha imparato a fare i pescaggi in tutte le maniere, anche con lei dentro tra un po'! E Glory ha provato a fare cuori e stelle in tutte le maniere!
Ciò che ci ha sorpreso è come bambini così piccoli abbiano potuto mostrare attenzione e voglia di stare a "paciugare" per più di un'ora senza stancarsi! Noi ci eravamo già preparati ad occuparli in altra maniera... ma dopo una piccola passeggiata, un ghiacciolo e un po' di disegno eccoli di nuovo dentro alle vasche, sopra i tavoli a ritentare di nuovo!
Bellissimi!!!! Da brividi!!!!
Senza nulla poi togliere alla tenerissima Ilda che con pazienza si è dedicata alle sue cartoline, ai disegni e ad aiutare i tre bimbi, e a Mohammed, che nella sua elettricità dei suoi 6 anni ha fatto delle cose straordinariamente belle, ormai era lui ad insegnare ai ragazzi dell'Agesci come si fa la carta!
Alla fine, dopo 3 ore spensierate, tutti se ne sono tornati alla vicina tendopoli con le proprie cartoline nelle mani con la promessa che le avrebbero subito regalate alla mamma!

E se i bambini sono partiti con i papà, a volte le mamme ci vengono a trovare... è stato carezzevole incontrare Giorgia, la mamma di Gabriele e Luca, parlarci insieme!
E poi... meno male che c'è sempre Maurizio. Il nostro angelo custode che ci risolve tutte le beghe e che non vuole comparire nelle nostro foto postate!
Giovedi sarà l'ultimo giorno a Bomporto, purtroppo.... non ci voglio pensare...
Intanto BUON FERRAGOSTO A TUTTI E UN GRAZIE SPECIALE AI RAGAZZI DELL'AGESCI E DELLA CROCE DI MALTA CHE IERI CI HANNO TENUTO COMPAGNIA!
Un compleanno speciale
9 agosto 2012. Il mio compleanno.

Quando ho pensato di "armare" tutto questo progetto, non immaginavo che avrebbe preso così piede. Certo speravo che a bambini e genitori potesse fare piacere, credevo alla bontà della mia proposta, ma, come ogni cosa nuova, accanto alla speranza e all'impegno per regalare un'estate positivamente speciale c'erano anche tante personali incertezze: si tende la mano, ma non si sa mai se poi ce n'è un'altra pronta a stringertela.
E tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fossero stati Elena e Bing con il loro lavoro professionale, la loro energia e la fattiva presenza.
Non sarebbe stato possibile se Maurizio non avesse creduto in noi trovandoci iposti dove "sbarcare".
La naturale diffidenza iniziale è svanita in un soffio, tanto da voler mantenere i rapporti nati, tanto da lasciarci indirizzi e contatti....
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!!
Un compleanno speciale, trascorso dopo tanto tempo nella mia Emilia, tra i campi coltivati che in questi ultimi anni ho fotografato ad ogni stagione, nel vecchio luogo di lavoro, con i colleghi di un tempo, con gli attuali compagni dell'Accademia, con i bambini di Bomporto, con nuovi rapporti intessuti.
Come se la grande spirale intrecciata di situazioni e rapporti passati e presenti tra Roma e l'Emilia si fosse ricomposta, anche se per un solo momento, in un cerchio perfetto.

Quando ho pensato di "armare" tutto questo progetto, non immaginavo che avrebbe preso così piede. Certo speravo che a bambini e genitori potesse fare piacere, credevo alla bontà della mia proposta, ma, come ogni cosa nuova, accanto alla speranza e all'impegno per regalare un'estate positivamente speciale c'erano anche tante personali incertezze: si tende la mano, ma non si sa mai se poi ce n'è un'altra pronta a stringertela.
Oggi, dopo 9 giorni, posso dire che quella speranza è divenuta concreta certezza.
E di questo sono felice.
I dubbi sono stati fugati nel vedere i bambini tornare numerosi, impegnarsi, attenderci trepidanti, scegliere consapevolmente di fare questa attività al posto di un'altra altrettanto allettante, anche con il caldo umido terrificante che sta accompagnando ogni nostro pomeriggio.
E tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fossero stati Elena e Bing con il loro lavoro professionale, la loro energia e la fattiva presenza.
Non sarebbe stato possibile se Maurizio non avesse creduto in noi trovandoci iposti dove "sbarcare". 
Non sarebbe stato possibile senza i consigli dei professori Laura e Riccardo.
Non sarebbe stato possibile senza il sostegno economico e materiale di molte persone che ci sono vicine e che in questi giorni, in un modo o in un altro ci fanno capire che, anche da lontano, seguono questa esperienza.
Non sarebbe stato possibile se i bambini non ci avessero restituito il loro entusiasmo, seguito da quello di bravi e attenti genitori che si sono accorti che altro non vogliamo che essere parte di loro.
La naturale diffidenza iniziale è svanita in un soffio, tanto da voler mantenere i rapporti nati, tanto da lasciarci indirizzi e contatti....
... e già! Perchè oggi non era solo il mio compleanno speciale... ma anche l'ultimo giorno per molti bambini che per Ferragosto andranno finalmente in vacanza.
Noi rimarremo a Bomporto ancora per una settimana, poi ci sposteremo dal 19 a Massa Finalese.
Penso che il 16 agosto, l'ultimo giorno a Bomporto, sarà per me di grande commozione, come lo è stato oggi, quando ho dovuto salutare Alessandro, Alice, Luca e Gabriele ed i loro genitori e nonni.
UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!!
Arrivano i rinforzi! Big Bing!!!
Lunedi 6 agosto. Un caldo infernale, una cappa di umidità intollerabile... quasi da sentirsi male.... ma non ci ferma nessuno! Anzi!!!! Arrivano i rinforzi! Infatti ci ha raggiunte Bing, un ragazzo cinese dell'Accademia di Belle Arti di Roma, uno dei pochi del gruppo dei cinesi dell'Accademia che cerca di interagire con gli altri studenti. Sta imparando l'italiano e vuole entrare nel nostro tessuto sociale.
Per il caldo ci sono pochi bambini, i più fedeli: Alessandro e Alice. Poi arriva anche l'altro piccolo Alessandro, un bimbetto di 7 anni vispissimo che ha passato il pomeriggio con Bing a creare lettere in 3D, cartoline e disegni.
"Ale perchè hai voluto fare la N?" "Beh, perchè era la più facile, no?!" Ecco... e noi che pensavamo a chissà quale significato epocale... la semplicità è sempre la migliore soluzione!
Alessandro e Alice ormai sono sempre più esperti: è giunto il momento di premiare questa loro passione!
Propongo loro di fare un libro da artista rilegato.
Allora, bisogna pensare a come è fatto un quaderno: dunque, ci sono due copertine (il fronte e il retro) più pesanti. Ma... come si fa un foglio pesante?
Poi ci sono i fogli di mezzo. Di quanti fogli lo voglio fare? E di che colore? Ah già! In un quaderno la forma dei fogli è tutta uguale! Quale telaio prendo? Quello quadrato o quello rettangolare? E come lo compongo?
Quante domande da una semplicissima proposta!
Ancora una volta via al ragionamento logico-creativo e poi.... poi spazio alla fantasia!!!!
Mentre accade tutto questo ecco spuntare due "loschi" figuri.... Ilio e Robert!!!! I miei colleghi carissimi di Reggio Emilia. Ci sono venuti a trovare.
Anche Robert è impegnatissimo per la campagna "pro ricostruzione aree terremotate" e proprio come noi - e come un nostro comune maestro di vita - guardiamo alla sostanza, ai fatti e non alle chiacchiere.
Robert ed Ilio ci fanno compagnia per un bel po'. Fanno foto, e poi, perchè no, provano a fare la carta. Eccolo lì Robert, con la sua maglietta gialla che incolla foglie e palline sulle sue cartoline... vorebbe sfidare allegramente Alessandro e Alice che, dall'alto della loro esperienza lo guardano esclamando in spiccato accento modenese: " ma cosa sta facendo?". Inutile ribadire a Robert che le foglie non si attaccano con quel tipo di colla. Ostinatamente continua per la sua strada... e parla della sua cartolina come se fosse il capolavoro michelangiolesco... e che ci volete fare... bisogna assecondarlo!
Ormai il gruppo è fatto... le mamme e le nonne con noi sono carinissime, gentilissime e tutto si svolge con grande allegria e soddisfazione! Domani ci rivediamo solita ora, solito posto!!!!!
Il laboratorio a Nonantola
Venerdi 3 agosto ore 16.30. Arriviamo a Nonantola. Il laboratorio si fa nel bellissimo giardino comunale.
Arrivano i bambini di tante età diverse: dai 5 ai 10 anni, tutti con la "solita" curiosità: cosa si fa?
Intanto si va a perlustrare il territorio. Il giardino è pieno di cose che possono trovare una vita diversa... ci sono rami, cortecce e una gran varietà di foglie. E poi c'è la terra, il ghiaino.
Con tutte queste cose recuperate parte la spiegazione: perchè si ricicla la carta? Come si fa? E' un procedimento alchemico che, contro ogni nostra aspettativa, in questi giorni abbiamo visto interessare molto i maschi,. Mentre le bambine sono attente, meticolose, precise, i bambini si lanciano in sperimentazioni, mescolano colori, si azzardano nell'uso di pescaggi strani.
Giacomo a 6 e mezzo (mi raccomando sulla precisione del "e mezzo!") timidissimo ma anche risoluto, è riuscito a fare una sfumatura a prova di adulto. Quando gli ho mostrato il suo cuore dicendogli: "Sai Giacomo, sei riuscito a fare una cosa tanto difficile! A prova di grande" è stata una grande soddisfazione vederlo inorgoglito: "Davvero ho fatto una cosa da grande? Mamma, mamma! Lo sai che questo l'ho fatto io?"
I bambini sono veramente di grande dolcezza!
E poi la peperina Laura. Una bimbetta di 5 anni che, siccome non arrivava alle vasche, ha trovato il suo modo per fare la carta: si è fatta una bella scaletta con la sedia. E non c'è stato niente che le abbia fatto paura! Ha sperimentato con grande decisione tutto quello che le veniva in mente. E a noi non ci è sembrato vero lasciarla fare!
E Cecilia? 7 anni, occhi vispissimi, ottima assistente! Dopo i primi venti minuti di timidezza trascorsi dietro le gambe del papà, ha cominciato a fare reportage con la mia macchina fotografica, a pulire i telai, fino a decidersi, finalmente dopo tanti inviti, a mettersi anche lei a fare le cartoline.... e via!!!!! Chi l'ha fermata più!
I poi i bambini più grandi con spensierata creatività si sono cimenanti anche a colorare cartoline: arcobaleni, gatti, campagne, case. Disegni spontenei costruiti con timbri e colori... E già! I timbri!!!! I timbri piacciono a tutti!!!!! E quante cose si possono fare!!!
Venerdi ritorneremo a Nonantola, ci saranno ancora loro? Oppure ne verranno altri? Speriamo di rincontrare loro, di conoscerne anche altri!
Intanto ci hanno chiamato le mamme di Disvetro perchè possiamo portare un po' di allegra creatività ai loro bambi... ma questo ve lo racconteremo la prossima volta!
L'esperienza comincia a contare!
2 Agosto, secondo giorno di laboratorio a Bomporto. Arrivano gli stessi bambini del giorno prima con nuovi amichetti.
Ormai sembrano dei piccoli mastri cartai che spiegano ai
nuovi arrivati come si fa la carta riciclata.
E' stata veramente una gioia vedere Alice che spiegava ad Eleonora: Vedi, prima devi mettere da parte la carta, poi la spezzetti, la bagni e la riduci in poltiglia. Metti il telaio nell'acqua e poi sul lenzuolo... guarda ti faccio vedere!
E poi ci puoi fare tante cose sopra!
Erica invece faceva questa osservazione: "Io non voglio mettere dentro i fiori che strappiamo da terra, perchè altrimenti roviniamo la natura!" Ed io: "E' giusto! Allora cerca intorno qualcosa che la natura ci ha lasciato spontaneamente: le foglie secche, i fiori ormai recisi, una piuma... cose abbandonate che invece possono trovare vita sotto un'altra forma!" E allora lì spazio a bottoni, pezzi di palloncini, cannucce, cartoncini stampati...
E' stata veramente una gioia vedere Alice che spiegava ad Eleonora: Vedi, prima devi mettere da parte la carta, poi la spezzetti, la bagni e la riduci in poltiglia. Metti il telaio nell'acqua e poi sul lenzuolo... guarda ti faccio vedere!
E poi ci puoi fare tante cose sopra!

Erica invece faceva questa osservazione: "Io non voglio mettere dentro i fiori che strappiamo da terra, perchè altrimenti roviniamo la natura!" Ed io: "E' giusto! Allora cerca intorno qualcosa che la natura ci ha lasciato spontaneamente: le foglie secche, i fiori ormai recisi, una piuma... cose abbandonate che invece possono trovare vita sotto un'altra forma!" E allora lì spazio a bottoni, pezzi di palloncini, cannucce, cartoncini stampati...

C'è stato poi Antonio che, ormai sentendosi più sicuro (vuoi
anche per età un pochino più grande), ha voluto fare qualcosa di più
complesso, le cartoline bicolore: lato sinistro bianco e lato destro beige. Già... ma
come si fa? E lì il via al ragionamento! Eh si! Perchè fare la carta non è solo un atto meramente meccanico, ma acuisce la logica: cosa devo mettere prima? La forma sul telaio è speculare: come posso mettere il bianco a destra e il beige a sinistra? Cosa prima? Cosa dopo? Come creare un vuoto e un pieno? Cosa significa inscrivere una forma dentro un'altra? Cosa succede se... Tante domande che devono trovare una soluzione e che solo il fare ed il vedere concretamente facilitano l'acquisizione di concetti astratti. Non solo. Il fare di Antonio ha portato anche Luca, di età inferiore, a seguirlo... ad imitarlo ma con un'altra forma... l'intuizione di uno è stato lo sviluppo dell'altro!
Già proprio come dovrebbe avvenire in una società che generosamente offre la propria intuizione, consapevole che nella collaborazione nasce il nuovo, il meglio, la differenza armonica, nessuno ci perde, tutti ci guadagnano! Quante cartoline! Alessandro, un bambino di grande dolcezza e attenzione ne ha fatte tantissime, tutte diverse e una più bella di un'altra! Al termine un breve incontro con i bambini: abbiamo fatto tante cartoline. Cosa ne possiamo fare? Possiamo tenerle per ricordo, possiamo regalarle... da qui un altro capitolo che proseguirà la prossima settimana!
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