2 Agosto, secondo giorno di laboratorio a Bomporto. Arrivano gli stessi bambini del giorno prima con nuovi amichetti.
Ormai sembrano dei piccoli mastri cartai che spiegano ai
nuovi arrivati come si fa la carta riciclata.
E' stata veramente una gioia vedere Alice che spiegava ad Eleonora: Vedi, prima devi mettere da parte la carta, poi la spezzetti, la bagni e la riduci in poltiglia. Metti il telaio nell'acqua e poi sul lenzuolo... guarda ti faccio vedere!
E poi ci puoi fare tante cose sopra!
Erica invece faceva questa osservazione: "Io non voglio mettere dentro i fiori che strappiamo da terra, perchè altrimenti roviniamo la natura!" Ed io: "E' giusto! Allora cerca intorno qualcosa che la natura ci ha lasciato spontaneamente: le foglie secche, i fiori ormai recisi, una piuma... cose abbandonate che invece possono trovare vita sotto un'altra forma!" E allora lì spazio a bottoni, pezzi di palloncini, cannucce, cartoncini stampati...
E' stata veramente una gioia vedere Alice che spiegava ad Eleonora: Vedi, prima devi mettere da parte la carta, poi la spezzetti, la bagni e la riduci in poltiglia. Metti il telaio nell'acqua e poi sul lenzuolo... guarda ti faccio vedere!
E poi ci puoi fare tante cose sopra!

Erica invece faceva questa osservazione: "Io non voglio mettere dentro i fiori che strappiamo da terra, perchè altrimenti roviniamo la natura!" Ed io: "E' giusto! Allora cerca intorno qualcosa che la natura ci ha lasciato spontaneamente: le foglie secche, i fiori ormai recisi, una piuma... cose abbandonate che invece possono trovare vita sotto un'altra forma!" E allora lì spazio a bottoni, pezzi di palloncini, cannucce, cartoncini stampati...

C'è stato poi Antonio che, ormai sentendosi più sicuro (vuoi
anche per età un pochino più grande), ha voluto fare qualcosa di più
complesso, le cartoline bicolore: lato sinistro bianco e lato destro beige. Già... ma
come si fa? E lì il via al ragionamento! Eh si! Perchè fare la carta non è solo un atto meramente meccanico, ma acuisce la logica: cosa devo mettere prima? La forma sul telaio è speculare: come posso mettere il bianco a destra e il beige a sinistra? Cosa prima? Cosa dopo? Come creare un vuoto e un pieno? Cosa significa inscrivere una forma dentro un'altra? Cosa succede se... Tante domande che devono trovare una soluzione e che solo il fare ed il vedere concretamente facilitano l'acquisizione di concetti astratti. Non solo. Il fare di Antonio ha portato anche Luca, di età inferiore, a seguirlo... ad imitarlo ma con un'altra forma... l'intuizione di uno è stato lo sviluppo dell'altro!
Già proprio come dovrebbe avvenire in una società che generosamente offre la propria intuizione, consapevole che nella collaborazione nasce il nuovo, il meglio, la differenza armonica, nessuno ci perde, tutti ci guadagnano! Quante cartoline! Alessandro, un bambino di grande dolcezza e attenzione ne ha fatte tantissime, tutte diverse e una più bella di un'altra! Al termine un breve incontro con i bambini: abbiamo fatto tante cartoline. Cosa ne possiamo fare? Possiamo tenerle per ricordo, possiamo regalarle... da qui un altro capitolo che proseguirà la prossima settimana!






che bei lavori! l'importante è che i fanciulli siano impegnati in questo proficuo lavoro! Bravissime! mi ricorda la mia passata esperienza di animatore negli oratori quando aiutavo i ragazzi a lavorare nel legno!
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